“Segui la tua strada in un labirinto di colori. Segui le stelle che svelano i tuoi sogni. Segui il richiamo dell’arte nelle straordinarie litografie di Fernand Léger. Segui il fascino della tua immagine”.
È un invito ad addentrarsi nel mondo affascinante dei colori quello lanciato dalla Gioielleria Tomasi di Bolzano che, lo scorso venerdì 29 settembre, ha organizzato nella sede di Piazza Municipio 13 una serata dedicata all’arte e alla bellezza. Ospite d’eccezione sono state le opere dell’artista francese Fernand Léger (1881- 1955), uno dei maggiori artisti del XX secolo, noto a livello internazionale per la sua vena originale e poliedrica. Una ventina di litografie eseguite negli anni ’50 e dedicate alle Illuminazioni dell’amato poeta Arthur Rimbaud, erano esposte insieme ad un prezioso ritratto del poeta, realizzato nello stesso periodo. I cromatismi espressivi delle opere rivivevano in un magico accostamento con i gioielli di importanti case internazionali e di vasi del prestigioso marchio Venini. Filo conduttore della serata è stato il sonetto di Rimbaud “Voyelles”, in cui le vocali dell’alfabeto vengono idealmente paragonate ai colori in accostamenti carichi di simbolismi e associazioni alogiche, proprie dei meccanismi dell’inconscio, a cui il grande poeta fa costante riferimento. Sempre al tema del colore, declinato negli abbinamenti con lo stile personale, è stata dedicata la performance di Grazia Barcelli, consulente di moda e immagine e autrice del volume “La più bella sei tu”, pubblicato da Mondadori, con preziosi consigli per migliorare il look personale, sfruttando le potenzialità di accordi cromatici indovinati. Sempre al tema del colore erano dedicati anche gli interventi del fotografo trentino Romano Magrone che ha ritratto gli ospiti in un ideale studio di posa e degli artisti delle luci della Gest Luce&Suono.
Fernand Léger Fernand Léger nasce ad Argentant, in Francia, nel 1881. Inizia la sua attività artistica come disegnatore in uno studio di architettura. Nel 1902 decide di vivere come pittore e tenta inutilmente di farsi ammettere all’Accademia di belle Arti. Frequenta gli ambienti artistici e nel 1910 conosce il grande mercante Kahnweiler che lo sosterrà in modo decisivo nello sviluppo delle sue ricerche. Nel 1949, al culmine della sua carriera artistica, illustra le celebri Illuminazioni dell’amato poeta Arthur Rimbaud, dello stesso anno sono le illustrazioni per Il circo e le sue prime ceramiche. Muore a Gif-sur-Yvette nel 1955, celebrato come uno dei maggiori artisti del XX secolo.